Il 3 novembre 1957
la cagnolina Laika fu lanciata nello spazio
e nella sua capsula orbitò attorno alla Terra.
Fu un momento importante per la storia
dell’umanità e oggi siamo ancora qui a ricordarla.
Laika, però, fu mandata lassù sapendo che non sarebbe mai tornata.
Ci piace pensare che prima di chiudere gli occhi,
impaurita e sola,
Laika guardò fuori dal piccolo oblò e
per un attimo si sentì un’impareggiabile
cagnolina spaziale,
tra le stelle e i pianeti,
più in alto del più alto dei cani e degli uomini.
E poi che abbia fatto un sogno:
la navicella tornava sulla Terra,
atterrava delicatamente e lei usciva
su un prato profumatissimo,
dove correva felice prima di iniziare a mordere
e sbranare tutti quegli spietati scienziati
che avevano deciso di mandarla lassù, da sola.
ciao Laika!

Il 6 settembre 2026 sedici velisti sono partiti da Les Sables-d’Olonne per la Golden Globe Race:
dovranno circumnavigare il pianeta da soli, senza fermarsi e
utilizzando una tecnologia simile a quella disponibile nel 1968.
È una gara semplicemente leggendaria.
La storia che vogliamo raccontarvi non è però questa,
ma è proprio nel 1968 che comincia.
Il Sunday Times organizza la prima regata intorno al mondo in solitaria e senza scalo.
Tra i partecipanti della prima edizione c’è Bernard Moitessier, un velista francese che partecipa con una barca d’acciaio di dodici metri chiamata Joshua.
E già qui – il nome della barca, il fatto che lui sia sempre stato un autentico vagabondo del mare
e anche in qualche modo che fosse fatta in acciaio, come le nostre bici – iniziamo a volergli bene.
Dopo mesi di navigazione Moitessier doppia Capo Horn; sta andando fortissimo e potrebbe vincere la gara, guadagnando una cifra che potrebbe cambiargli la vita.
E invece Bernard ha in mente un’altra idea: continua verso est
e non avvisa neanche gli organizzatori via radio.
Si avvicina a una nave mercantile e, usando una fionda,
lancia sul ponte un messaggio dentro una scatola di latta.
Scrive che ha deciso di continuare perché è felice in mare e per “salvare la propria anima”.
Joshua supera nuovamente il Capo di Buona Speranza, attraversa l’Oceano Indiano e prosegue nel Pacifico. Moitessier arriva a Tahiti il 21 giugno 1969,
dopo dieci mesi di navigazione e un giro del mondo e mezzo senza mai toccare terra.
Non vince la Golden Globe.
Diventa quel marinaio che aveva il traguardo davanti
e decise che non era ancora abbastanza lontano.
Sarà capitato anche a te, una volta, nella vita, di aver intuito
che non è sempre la destinazione a dar senso al viaggio e che a volte, cambiare idea, strada, punto di arrivo, ti fa veramente capire perché sei partito.

Una bici con pochissimi bagagli,
una moglie che lo aspetta in Giappone
e molta voglia di incontrare persone lungo la strada:
Leonardo Scarton ha una buona storia da raccontare.
Due anni fa ha comprato la sua prima bici e
oggi sta pedalando dall’Italia al Giappone lungo la Via della Seta.
Lo abbiamo raggiunto al telefono mentre si trovava a Ulaanbaatar,
dopo otto mesi di viaggio e un’intera steppa mongola alle spalle.
Questa è la sua storia

🚀 Un po’ di cose belle e interessanti. O solo interessanti. O solo belle. 🚀
⛺ Outdoor – Una casa da 620 grammi
La nuova Simond Sprint Tarp Tent 2P è una tenda in Dyneema per due persone che pesa appena 620 grammi e occupa due litri.
Ha due absidi ed è stata testata con vento fino a 70 km/h.
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💡 Tech – La dinamo ha trovato una batteria
La Exposure Revo 5 unisce il mozzo dinamo a una batteria interna da 1.600 mAh.
Arriva a 2.000 lumen, mantiene una luce regolare anche quando si rallenta e può alimentare il telefono o il GPS attraverso una porta USB-C.
Costa parecchio, ma risolve diversi problemi con un solo oggetto. Per veri bike nerd.
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🚲 Bici – Omnium + Cinelli
La Omnium x Cinelli Supercargo combina la piattaforma anteriore di Omnium con tubazioni Columbus e la livrea Azzurro Laser recuperata dagli archivi Cinelli.
È prodotta in 120 esemplari e costa 3.500 euro. È difficile guardarla e restare completamente razionali. 👉 Scopri la Omnium x Cinelli Supercargo

VALE UNA DEVIAZIONE ❤️
La nostra nuova mini-rubrica: destinazioni che meritano una deviazione.
La vedi quella strada lungo il mare nella foto?
Immaginati lì, con la tua bici.
Il Mani è la penisola più meridionale della Grecia nonché il punto più a Sud dell’Europa continentale. È un luogo remoto, poco turistico, per secoli isolato e abitato da un popolo feroce e combattivo, non a caso discendente dagli spartani, che è oggi però spesso simpatico e portato per le chiacchiere, soprattutto davanti a un caffè o a una birra FIX (la cui antica origine merita di essere scoperta).
Il piccolo porto di Gerolimenas, con le sue acque azzurre, le taverne a pochi metri e le torride montagne alle spalle vale un viaggio, possibilmente in bici e possibilmente fuori stagione.

🌍 PERCHÉ NON SIAMO SOLO VIAGGIATORI
🎬 Un film meraviglioso: Perfect Days
Hirayama pulisce i bagni pubblici di Tokyo.
Ogni mattina si alza alla stessa ora, compra una lattina di caffè, sale sul suo furgone e ascolta vecchie cassette. Durante la pausa fotografa gli alberi. La sera legge qualche pagina prima di dormire.
In Perfect Days, Wim Wenders racconta un uomo solo che non deve andare da nessuna parte, eppure, dentro le sue giornate apparentemente identiche, continua a scoprire qualcosa.
Un film da gustare in una sera di fine estate e una buona preparazione al Giappone verso cui sta pedalando Leonardo.
Disponibile anche gratuitamente in streaming.