Mantova | June 7-9 2024

Mantova | June 7-9 2024

Giulia Baroncini e il suo viaggio verso Chicago sui passi di Luigi Masetti, padre del cicloturismo

Thursday, 25 May, 2023

Giulia, spirito nomade, con un blog di viaggio lasciato in sospeso tanti anni fa… Oggi torna a raccontarci la sua vita su due piedi e su due ruote. 
Partirà dal BAM!, 8 mila KM per raggiungere Chicago sui passi della storica figura Luigi Masetti, padre del cicloturismo. 
Sogni, Adrenalina e Viaggio.. Ce ne parla qui

Ciao Giulia!

Il tuo progetto con 3 parole.
Sogni, Adrenalina, Viaggio

Perché queste parole? Raccontaci di più.
– SOGNI perchè sono due anni che mi balena nella testa, quindi è veramente un sogno che si realizza! Il 2023 mi sembrava l’anno: inconsapevolmente coincidono i 25 anni delle Eurovelo e i 130 anni da quando Masetti partì. Poi sono nel bel mezzo di un cambio vita importante. Che dire, festeggio i sogni?

– ADRENALINA ho vissuto tanto all’estero ma ancora non sono mai stata mesi fuori casa in bici per così tanto quindi mi chiedo cosa sarà. E questo non sapere mi dà adrenalina. L’adrenalina è il motore della scoperta, della curiosità, dell’apertura verso il mondo.

– VIAGGIO però con la V maiuscola perchè sarà un viaggio sotto tante sfaccettature: viaggio introspettivo, viaggio alla scoperta di Paesi che ancora non ho visto in sella ad una bici, viaggio alla scoperta di persone, tradizioni e culture. Poi che dire degli Stati Uniti, sono solo stata a NY una volta, il resto la conosco per i film e per i racconti dei turisti americani che accoglievo in Hotel quando lavoravo a Venezia.

Un amore per Luigi Masetti: come lo hai conosciuto e com’è nata la tua idea di seguire le sue orme?
Tutto è nato due anni fa mentre stavo leggendo il libro “L’anarchico delle due ruote” di Luigi Rossi edito da Ediciclo. Ricordo, come se fosse ieri, quel giorno quando sono entrata in libreria alla ricerca di ispirazione perché stavo attraversando una fase di crisi esistenziale e avevo un disperato bisogno di svagare la mente. Appena mi sono fermata davanti agli scaffali di letteratura di viaggio, la mia attenzione viene subito attirata dalla copertina argento e dal titolo di questo libro. Mi immaginavo già questo spavaldo signore in sella alla sua bici alla scoperta di chissà quali mondi. E infatti non ci avevo visto così
male. A ripensarci bene, non sono stata io a scegliere il libro, ma il libro ha scelto me, servendomi su un piatto d’argento un personaggio di tutto rispetto, il buon Luigi Masetti che è capitato nella mia vita (in)consapevolmente proprio per guidarmi nella mia fase di “perdizione” che stavo attraversando. Non
pensavo proprio di trovare alcune risposte esistenziali in un libro di letteratura di viaggio ottocentesca. Ma come tutti ormai sappiamo, la vita ci riserva sempre delle belle sorprese. Ho letteralmente divorato tutti i capitoli e, una volta chiuso il libro, mi sono detta (e anche promessa) “Seguirò anche io le sue
orme!” perchè questo signore ha risvegliato in me, parte della mia indole che avevo messo a tacere da tempo. Entrambi parliamo le stesse lingue straniere, abbiamo lavorato negli alberghi, adoriamo viaggiare e le avventure in bici, abbiamo lo stesso pizzico di follia. Oltretutto, i miei nonni sono di Trecenta, un piccolo paese nel Polesine, dove lui era nato. Masetti è una figura polesana di tutto rispetto: genuino, semplice e pazzo! Dai racconti di reportage che inviava al Corriere della Sera delle sue avventure, traspare la sua anima desiderosa di vedere e scoprire, fare del mondo una scuola di vita, scrivere e raccontare. E’ un personaggio che nell’800 riusciva a farsi notare, una sorta di trascinatore di masse, un vero e proprio influencer attuale. Grandissimo esploratore e poeta, come non rimanere folgorati da lui! Per due anni l’idea di farlo rivivere non mi ha mai abbandonata e così all’inizio del 2023 ho cominciato a concretizzare il tutto, sentivo che era giunto il momento. E così che la crisi esistenziale comincia a diventare benzina per cominciare una nuova vita.

Quali saranno quindi le tappe?
La partenza “ufficiosa” da Trecenta, piccolo paese nel Polesine dove lui è nato e dove sono nati i miei nonni e il mio babbo (la coincidenza!). Prima tappa il BAM! non potevo farmi mancare l’evento per eccellenza dei cicloviaggiatori e per caricarmi di forza per affrontare questi 8000km. Seguirò per Milano dove vado alla ricerca delle sue orme (dove viveva, dove è sepolto, dove è partito per il suo
Viaggissimo). Milano sarà quindi la partenza “ufficiale”. Da li pedalerò su di un intreccio di Eurovelo che mi condurrà in Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Londra. Da Londra purtroppo la barca per gli States non esiste più quindi utilizzerò il simbolo della modernità (ahimè..magari fosse solo la bici), l’aereo.
Volerò a NY per raggiungere Chicago attraverso le città di Albany, pit-stop alle cascate del Niagara, Buffalo, Lago Erie. Per tornare a NY attraverserò invece Indianapolis, Columbia, Pittsburg, Washington, Philadelphia. Insomma un mega anello di circa 4000km. Una volta a Londra sarà tutto da vedere! Non avendo più vincoli di trasporti aerei…mi lancerò ancora sulle sue orme ma con qualche modifica. Di sicuro al momento solo la tappa Parigi. Mi piace non sapere quando torno. Il tragitto in generale è molto fedele all’originale con qualche modifica e riadattamento parziale.

Che aspettative hai?
Che sarà una figata.

Cosa ti piacerebbe trovare alla fine di questo viaggio?
Più che cosa vorrei trovare, direi che cosa vorrei ottenere. Non so perchè ma credo che attraverso il viaggio riesca ad esprimermi bene o per lo meno, manifestare i miei pensieri e valori. Vorrei far sognare le persone e portarle con mè in viaggio anche seppur virtualmente. Il mondo è bello e c’è tanto da imparare, è una scuola di vita. Vorrei ispirare o spronare in qualche modo ad uscire un pò dagli schemi che la società di impone e porci come unico obiettivo la felicità e realizzazione personale.

La tua prima volta in bicicletta?
La primissima, sai quando ti tolgono le rotelline, me la ricordo come se fosse ieri sulla mia bici rosa e viola col cestino bianco però non ricordo a quanti anni. Mi ricordo solo gli applausi di mio nonno. Prima volta in sella ad una bici come mezzo di esplorazione del mondo nel 2019. Grazie ad un ex collega di lavoro patito di bici. Mi propone di fare weekend in modalità “Bikerafting per avventure a km 0”. Cominciamo quindi ad esplorare Piave, Brenta, Sile pagaiando e pedalando su una 16 pollici. Non mi sembrava nemmeno di essere in Veneto! Poi cambia lavoro, ci perdiamo di vista e di tutto questo mi tengo la bici. Partono le mie esplorazioni in solitaria (e non). Basta da lì non ho più smesso.