Spesso di tratta semplicemente di andare a vedere.
Nel novembre del 1962 un ragazzo tedesco di ventidue anni uscì di casa in bicicletta:
pensava di stare via qualche mese.
Si chiamava Heinz Stücke, lavorava in fabbrica e aveva deciso di vedere il mondo,
e di farlo pedalando.
Una cosa che oggi sembra quasi normale,
ma che all’epoca era semplicemente assurda:
non esistevano GPS, non esisteva un’attrezzatura dedicata,
attraversare molti paesi era non solo un’incognita ma un rischio totale.
Non esistevano community, podcast, reel motivazionali o
aziende che ti spiegavano come caricare una frame bag.
Esisteva una bicicletta a tre velocità, una tenda, pochissimi soldi e una curiosità enorme.
Heinz iniziò a pedalare verso nord e poi continuò. Così.
Europa, Africa, Asia, Americhe, Australia: anni interi trascorsi dormendo dove capitava, attraversando deserti, frontiere, guerre, montagne e
posti in cui lui era il primo occidentale da decenni.
Per anni si mantenne vendendo cartoline e fotografie scattate lungo la strada.
Stava semplicemente vivendo in bicicletta.
Quando finalmente tornò a casa, quasi cinquant’anni dopo,
aveva percorso più di 600.000 chilometri.
Ed è forse questo che continua ad affascinarci di certe storie nate molto prima che il cicloturismo diventasse una moda:
chi partiva allora lo faceva senza sapere davvero cosa stesse cercando o cosa avrebbe trovato.
Forse spinto soltanto quella sensazione che ogni tanto compare nella vita di alcune persone:
vedere cosa succede se continui a pedalare.
In fondo il BAM! nasce anche da lì.
Dal desiderio di ritrovarsi insieme a persone che, in forme diverse,
sentono ancora quella stessa spinta.
Persone che hanno attraversato continenti. O magari soltanto una regione.
Con la stessa identica curiosità.
Persone che hanno bucato sotto la pioggia, dormito male, sbagliato strada, trovato amici improbabili e scoperto che una bicicletta, a volte, riesce davvero a cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.
Tra pochi giorni ci ritroveremo di nuovo a Villa Contarini.
Arriveranno biciclette cariche di tende, gambe stanche, polvere e storie.
Qualcuno avrà pedalato per giorni. Qualcuno soltanto per poche ore.
Ma per un weekend saremo tutti parte della stessa idea semplice e bellissima.
Vedere cosa succede se continuiamo a pedalare.

Il programma di quest’anno è ricchissimo.
Si parte venerdì pomeriggio, per ascoltare storie, pedalare, imparare qualcosa, ascoltare musica, vedere film e soprattutto stare insieme.
Il BAM! è un evento aperto e gratuito,
ma se vuoi dormire nell’area camp del BAM!, qui trovi tutte le informazioni sull’Area Camp
Ma al BAM si pedala?

Dove vado prima o dopo il BAM?
Le Dolomiti, la Ciclovia del Brenta, Vicenza e i Colli Berici, Pellestrina, la Treviso Ostiglia…
Il Veneto è un posto pazzesco da vivere in bicicletta: qui le nostre proposte di viaggio.
E se avete bisogno di informazioni dettagliate, ne parliamo davanti a una birra.
Scopri le nostre proposte di viaggio in Veneto
L’area cinema del BAM!
Per il secondo anno consecutivo il BAM! ospiterà anche un’area cinema, sulle rive del lago. In programma “Mountain and Trees”, che racconta come Nelson Trees abbia cambiato il mondo delle gare ultra (Nelson sarà presente) e “Road to Everest”, che racconta il viaggio di Claudio Piani, con la regia di Pietro Franzese (entrambi presenti).


Street food a tutta!
Cosa si mangia al BAM?
Avrete come sempre tantissima scelta, dai nostri truck food, ormai amici, con proposte di ogni genere e prezzo, ai prodotti nel punto BAM!, tra cui quelli del nostro nuovo partner Bontà Viva.
🚀 Un po’ di cose belle e interessanti. O solo interessanti. O solo belle. 🚀
⚡ Tech – Tende ultra light per il bikepacking
La leggerezza è come il vino buono: piace (quasi) a tutti ma puoi viverci anche senza.
Qui vi proponiamo due tende ultra-light per chi ama un’attrezzatura da bikepacking
esoterica, ma comunque super-affidabile.
La tende VAUDE, peraltro, l’abbiamo testata a lungo e ha sopportato tutti i nostri
maltrattamenti, vento e pioggia.
La Vaude Hogan 2 è una di quelle tende che sembrano nate proprio per il bikepacking.
Compatta, affidabile, stabile anche quando il terreno non collabora e con una struttura autoportante che spesso fa la differenza.
La Lofoten 2 ULW di Nordisk invece appartiene a quella categoria di oggetti esoterici che sembrano quasi irreali: pesa meno di un chilo, occupa pochissimo spazio e riesce comunque a offrire un riparo vero per due persone. È una tenda pensata per chi guarda ogni grammo, ma non vuole rinunciare all’idea di portarsi dietro una casa, anche minuscola..
Sono due approcci diversi al viaggio: uno un po’ più rassicurante, l’altro quasi radicale. Ma entrambi partono dalla stessa idea: portarsi dietro meno cose possibile per lasciare più spazio al viaggio. Le tende VAUDE e NORDISK non solo saranno disponibili per chi noleggerà le tende “preallestite” del BAM!, ma saranno anche esposte nell’area di Panorama.
⚡ Essere narratori – La nuova Instra360 Go 3s Pack Retrò
Ok, siamo d’accordo: possiamo anche vivere senza. Però il nuovo “pack” che
trasforma la Insta 360 GO in una piccolissima macchina fotografica con mirino a pozzetto,
dal sapore vintage, è molto divertente.
E’ una soluzione compatta per poter fare foto e video con pochissimo ingombro e soprattutto
con un’estetica particolare, sia nel design, sia delle fotografie che propizia.
Perché no?

🎡 Comodi come re – La sedia pieghevole Helinox
Quando arrivi alla sera e monti la tenda, avere una sedia è un lusso paragonabile a una jacuzzi sul mare.
La sedia Helinox è leggera e comprimibile e soprattutto è comodissima per bere birra, caffè e mangiare quel junk food che ci siamo meritati.
🎆 Destinazioni – Il Sicily Divide
Non è un caso che i gli antichi Greci avessero definito la Sicilia come la terra degli Dei.
Sono anni che ne sentiamo parlare e molti amici ci sono andati, descrivendo un tracciato
che unisce avventura, montagne, una ricchezza di luoghi storici senza pari e la consueta
ospitalità dei sicilani. E a fine giro, il Mediterraneo.
💪 Il Sicily Divide
Meccanica – Il multitool definitivo
Il miglior multitool da bikepacking è quello che riesce a tirarti fuori dai guai sotto la pioggia, in mezzo al nulla, senza bestemmiare troppo.
Negli ultimi anni abbiamo visto multitool grandi come dizionari e altri così minimalisti da non riuscire nemmeno a stringere davvero una brugola.
Nel mezzo, secondo noi, ci sono alcune cose che contano davvero:
chiavi solide, smagliacatena serio, dimensioni umane e la possibilità di usarlo anche quando hai le mani fredde o sei stanco morto.
Uno di quelli che continuiamo a vedere ovunque, e con buone ragioni, è il Crankbrothers M19.

| PERCHÉ NON SIAMO SOLO VIAGGIATORI Let my people go surfing, Yvon Chouinard “Let My People Go Surfing” di Yvon Chouinard non è solo il racconto della nascita di Patagonia. È la storia di un climber degli anni Sessanta che ha provato a costruire un’azienda senza separarla dalla propria idea di libertà, ambiente e vita outdoor. Un libro che parla di montagne, lavoro, sostenibilità e del fatto che forse non siamo soltanto viaggiatori ma siamo anche il modo in cui scegliamo di attraversare il mondo. Qui il libro Kind of Blue, Miles DavisSono 100 anni dalla nascita di Davis in questi giorni. Ma in realtà non servono molti motivi per ascoltare l’album perfetto, quello che, forse, è il più importante di tutto il ‘900. L’album fu registrato in due sessioni, senza prove, nel 1959 e oggi, dopo oltre 60 anni, rimane un’esperienza di ascolto capace di portarci altrove, come un viaggio. |
