Mantova • Campo Canoa
7-9 giugno 2024

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4 mesi, 15.000 km: l’epico viaggio di Josh Reid dalla Cina al Regno Unito.

giovedì, 16 Febbraio, 2023

Un amore lungo praticamente una vita. E’ quello di Josh Reid per la bicicletta.
D’altra parte con un padre fanatico delle due ruote (il giornalista Carlton Reid, lo stesso Carlton Reid che negli anni 80 andò in bicicletta in Israele e trascorse un anno visitando i deserti del Medio Oriente in mountain-bike) era praticamente impossibile sfuggire a un “destino” di viaggi in bici. 
E così fin dalla tenera età Josh ha trascorso più tempo possibile in sella.

E quando c’è bisogno di una nuova bici che si fa? La si ordina e la si va a ritirare di persona. 
E se l’ordine è stato fatto in Cina? Nessun problema: si prende un volo e poi si ritorna pedalando per 15.000km!

Con queste premesse potevamo non intervistare Josh?
Ecco cosa ci ha raccontato!

E’ vero che il primo viaggio in bicicletta l’hai fatto a soli 7 anni?
Si il mio primo viaggio in bici l’ho fatto quando avevo 7 anni. Ma non ero da solo. Mio padre mi ha portato a fare un tour del Lussemburgo.

Nel 2019 la grande impresa: 15000 km in 4 mesi per andare da Shangai a casa (Newcastle Upon Tyne). Quanto ci hai messo a programmare questa avventura solitaria?
Per quanto riguarda il viaggio di ritorno da Shanghai non ho pianificato troppo. Ho fatto un po’ di ricerche sulla geopolitica dei Paesi che stavo visitando per vedere se potevo viaggiare in sicurezza e se potevo ottenere i visti, ma a parte questo ho mantenuto il mio viaggio flessibile. Altri cicloturisti e abitanti del luogo mi hanno fornito l’ispirazione per i percorsi da seguire. Per esempio, ho fatto una deviazione nel mio itinerario per percorrere l’autostrada del Pamir in Tagikistan, una delle strade più selvagge e più alte del mondo, che a un certo punto raggiunge i 15.000 piedi di altitudine.

Cosa hai portato con te?
La bici che ho ricevuto dalla fabbrica era una Giant Revolt gravel con telaio in carbonio e pneumatici tubeless (non ho mai forato durante il percorso!).
Le borse erano della canadese Arkel. Un materassino gonfiabile Robens mi ha fatto dormire comodo nel mio bivacco e le foto e i video sono stati girati con un iPhone, una GoPro e un drone DJi Spark.

E cosa hai portato a casa, che non avevi quando sei partito?
Ho comprato un cappello di riso cinese e l’ho portato con me per tutto il viaggio di ritorno, usandolo una o due volte nel deserto. Ora è appeso al muro di casa come opera d’arte.

Prossima destinazione? Sappiamo che stai progettando un viaggio in bici dall’Alaska del Nord fino in Argentina…quando è previsto? Ti stai preparando? E come?
Al momento sono seduto su un treno per Marrakesh per correre la Atlas Mountain Race, quindi questa è la prossima avventura. 
Sicuramente quello dall’Alaska del Nord all’Argentina è un viaggio che vorrei fare ma non ho ancora programmato nulla.

Che differenza c’è tra il viaggiare da soli o in compagnia?
I viaggi in solitaria non sono mai solitari, si incontrano persone lungo il percorso, quindi è bello. Pedalare in compagnia è divertente e hai anche qualcuno che ti aiuta a scattare foto o a filmare. Entrambi i modi di viaggiare hanno dei meriti.

Se ci fosse uno slogan che definisce la tua vita o il tuo modo di andare in bici, quale sarebbe?
Con tutti i viaggi in bicicletta che ho fatto, la cosa principale che ho imparato è apprezzare la gentilezza degli sconosciuti.